Gengivite
Infiammazione superficiale del tessuto gengivale: reversibile se trattata tempestivamente con l'igiene professionale.
La parodontite, spesso chiamata comunemente piorrea, è una patologia infiammatoria cronica che può compromettere le gengive e l’osso di supporto dei denti. Nelle fasi iniziali può essere poco sintomatica: una diagnosi precoce nel nostro studio ad Avellino è fondamentale per preservare i denti naturali nel tempo.
Nota: per una valutazione reale serve sempre una visita in studio. La terapia viene definita in base alla diagnosi clinica.
L’obiettivo è controllare l’infestazione batterica, fermare l’infiammazione e stabilizzare la situazione nel tempo, scegliendo il protocollo terapeutico più sicuro in base al quadro clinico.
La parodontite è l’evoluzione di una gengivite non trattata: la placca batterica e l’infiammazione possono estendersi in profondità, coinvolgendo l’osso che sostiene i denti. “Piorrea” è un termine comune che descrive storicamente le forme più avanzate della malattia parodontale.
Infiammazione superficiale del tessuto gengivale: reversibile se trattata tempestivamente con l'igiene professionale.
Infezione profonda che coinvolge i tessuti di supporto: richiede una diagnosi clinica e una terapia strutturata.
Eradicare i batteri sotto-gengivali, ridurre l’infiammazione e stabilizzare i denti nel lungo periodo.
In molti casi la parodontite può decorrere in modo asintomatico all’inizio. Questi segnali clinici meritano attenzione immediata.
Se noti sanguinamento gengivale o la gengiva che si ritira, una visita parodontale ad Avellino può chiarire subito la situazione clinica prima che si verifichi la perdita dei denti.
La parodontite è una patologia multifattoriale: la placca batterica è la causa scatenante, ma alcuni fattori sistemici e individuali aumentano il rischio.
Accumulo batterico stratificato non rimosso correttamente con l'igiene quotidiana e i controlli periodici.
Il fumo di sigaretta e condizioni come il diabete non controllato alterano la microcircolazione e peggiorano l’infiammazione.
La risposta immunitaria individuale varia: la prevenzione mirata e il mantenimento in studio sono decisivi.
Il trattamento viene definito dopo un'accurata diagnosi con sondaggio parodontale. In quasi tutti i casi si inizia con terapie mini-invasive non chirurgiche.
Sondaggio e mappatura delle tasche parodontali, analisi del sanguinamento e dei fattori di rischio.
Igiene profonda sotto-gengivale, scaling e root planing per rimuovere il tartaro nascosto e ridurre la carica batterica.
Misurazione dei miglioramenti delle tasche a guarigione avvenuta e definizione degli step successivi.
Richiami terapeutici programmati e protocolli di igiene orale personalizzati per garantire la stabilità ossea a lungo termine.
Risposte rapide e scientifiche per comprendere la patologia. Per una diagnosi corretta è necessaria una valutazione in studio.
La parodontite è una malattia cronica, il che significa che non si può ripristinare l'osso perso spontaneamente, ma si può assolutamente bloccare e stabilizzare l'infezione. Se trattata in tempo con i giusti protocolli di levigatura e mantenimento, la perdita dei denti può essere efficacemente evitata.
La terapia non chirurgica di scaling e root planing viene generalmente eseguita sotto anestesia locale o topica a seconda delle necessità del paziente. Questo rende la procedura totalmente confortevole e priva di dolore in studio.
I batteri responsabili della parodontite possono essere trasmessi attraverso la saliva (ad esempio all'interno dello stesso nucleo familiare o tra partner), ma la malattia si sviluppa solo se nel soggetto ricevente vi sono le condizioni ideali come accumulo di placca, suscettibilità genetica o fattori di rischio concomitanti.
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